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Sempre più gli atleti seguono regimi dietetici a basso contenuto di zuccheri. In uno studio pubblicato su Metabolism 2017, 20 atleti sono stati divisi in maniera random in due guppi: il primo (n°11 atleti) è stato sottoposto ad una dieta ricca in zuccheri (HC % di carboidrati: proteine: grasso = 65:14:20 ) e l’altro (n°9 atleti) ad una dieta chetogenica a basso contenuto calorico (LCKD, % di carboidrati: proteine: grasso = 6:17:77). Entrambi i gruppi hanno eseguito lo stesso programma di allenamento (resistenza, forza e allenamento ad intervallo ad alta intensità). Prima e dopo le 12 settimane di dieta e allenamento, è stata valutata la composizione corporea ed effettuate prove di velocità e test di potenza. Il gruppo LCKD ha registrato un miglioramento nella composizione corporea, nell’ossidazione dei grassi durante l’esercizio fisico, ed ha implementato la prestazione negli atleti di resistenza durante le competizioni.

L’allenamento di endurance genera un aumento del flusso di sangue e ossigeno al muscolo con minore produzione di acido lattico: tutti adattamenti che favoriscono l’ossidazione dei grassi. Un’alimentazione che fornisca una maggior quantità di grassi può portare quindi ad un aumento del rendimento dell’atleta.

McSwiney, Fionn T., et al. “Keto-adaptation enhances exercise performance and body composition responses to training in endurance athletes.” Metabolism 81 (2018): 25-34.

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